giovedì 9 settembre 2010

GELMINI BOCCIATA PURE DALL'OCSE - Il Governo va nella direzione sbagliata


I dati Ocse sono molto chiari: per uscire dalla crisi bisogna investire sull’istruzione, concetto che ribadiamo da anni e che oggi trova delle conferme in dati concreti che non possono essere ribaltati dalla Gelmini, nonostante ovviamente ci stia provando.

La campagna mediatica che questo governo sta portando aventi viene oggi smantellata in ogni sua sfaccettatura: non è vero che in periodo di crisi non si può far altro che tagliare sull’istruzione, non è vero che sbagliamo a chiedere più risorse, non è vero che anche negli altri paesi europei i governi stanno prendendo questi provvedimenti.

Tagliare 8 miliardi di euro alla scuola pubblica, come se fosse un’azienda in dissesto economico, vuol dire tagliare ogni speranza di ripresa dalla crisi per il nostro paese, nonché tagliare ogni aspettativa di futuro a noi studenti.

Chiediamo una scuola di qualità, ma di qualità vera, che ci permetta di essere al passo con i nostri coetanei europei e con un mondo del lavoro sempre più precario e globalizzato.

Quello che ci ritroviamo invece, sono tanti slogan, un uso sconsiderato delle parole merito e qualità, che poi nella realtà delle nostre scuole si traduce in mancanza di fondi, metodi di insegnamento e percorsi formativi fermi a 50 anni fa, abbandono scolastico alle stelle.

La realtà è che la finta riforma Gelmini va dalla parte sbagliata, e che finché saremo il fanalino di coda in quanto a spesa per l’istruzione in rapporto al Pil, addirittura dietro a Brasile ed Estonia, c’è poco da festeggiare.

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